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Tempio di Karnak


Tempio di Karnak

Karnak, costituiva il sobborgo settentrionale dell’antica Tebe. Sede di favolosi templi dedicati alla triade Amon, Mut sposa di Amon e Montu dal corpo umano e dalla testa di falco, è uno dei siti meglio conservati e più imponenti dell’antico Egitto. L’immenso sito circondato da mura è diviso in 3 aree principali: l’area del tempio di Amon “Opet-isut” cioè “il luogo eletto”, la cinta di Mut (Karnak sud) e la cinta di Montu (Karnak nord). Un viale di sfingi conduceva dal tempio di Amon alla cinta di Mut. Iniziato da Sestosi I e completato da Amenhotep III e Ramses II, ma in seguito rimaneggiato e decorato da molti sovrani fino all’età romana, il tempio di Amon, si innalza all’interno di un enorme recinto. Ciò che affascina maggiormente è la “Grande sala ipostila”, una selva di 134 colonne, disposte su 9 file, luogo più volte utilizzato come ambientazione cinematografica.
Particolare delle colonne
Il Tempio di Karnak
I muri sono coperti da rilievi e iscrizioni che documentano le campagne militari di Seti I e Ramses II in Asia, e, lungo tutta la recinzione sono disposte statue e obelischi. Opera della regina Hatshepsut sono i 2 obelischi gemelli, eretti all’entrata del tempio, dove se ne trova ancora uno, in quanto l’altro fu spezzato in 2 e distrutto. Inoltre, il tempio di Karnak è circondato da un lago sacro a forma di cavallo abbellito da uno scarabeo gigante di granito rosa. La leggenda vuole che le donne che compiranno 3 giri attorno allo scarabeo, si sposeranno entro l’anno, quelle che ne compieranno 7, rimarranno incinte entro l’anno.



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