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Cairo


Cairo


Il Cairo fu fondata dagli Arabi nel VII secolo nel punto in cui il Nilo si allarga a ventaglio a formare un grande delta. Una verde valle che emerge all'improvviso in mezzo all'immenso deserto, infatti sia verso est, sia verso ovest, il Cairo è limitata dal deserto: da un lato il deserto orientale con le colline del Mokkatam, dall'altro il deserto occidentale con le Piramidi di Giza.
Capitale d'Egitto, il Cairo, è il centro di tutte le attività culturali, economiche e amministrative del paese e con i suoi 20 milioni di abitanti è la più grande città dell'Africa. E’ una metropoli brulicante di folla dove risuonano i clacson delle automobili e i richiami dei fedeli alla preghiera. Il traffico è infernale, caotico e rumorosissimo.
Nei suoi vasti quartieri antichi, convivono arabi, turchi e africani sempre affaccendati e sempre alle prese con il problema della sopravvivenza quotidiana. Il Cairo con i suoi sobborghi si estende ampiamente non solo lungo la riva destra del fiume, raggiungendo Heliopolis a nord-est, ma anche a sinistra e sulle isole di Gezira e di Roda, valicando il Nilo su quattro grandi ponti.
Se per certi aspetti è una metropoli caotica, sovraffollata e piena di traffico, cresciuta a dismisura e deturpata da grandi sopraelevate, per altri è una città piena di fascino, in cui varie civiltà hanno lasciato impronte indelebili, nei monumenti, nei palazzi, nelle moschee e nelle chiese.
Splendida la Moschea d'Alabastro di Mohamed Alì, così chiamata dalle lastre di alabastro che la rivestono. La sua costruzione risale al 1824 e all’interno troviamo una grande cupola finemente decorata, contornata da 4 semicupole, centinaia di lampade appese che ne illuminano l’interno. All’uscita invece c’è un grande cortile che termina con una grande terrazza da cui possiamo godere di una splendida vista sulla città.

Piramide di Chefren
Piramide di Chefren
Pittoresco è il grande bazar di Khan el Khalili, uno dei mercati più antichi che si conoscano, un intrico di vie e vicoli pieni di negozi e bancarelle, laboratori artigianali nascosti in corti e cortili che sembrano perdersi all’infinito: un indescrivibile insieme di odori, colori, voci che creano un’atmosfera unica. Nelle sue numerose botteghe vengono venduti tappeti, stoffe, oggetti in legno, madreperla, avorio, gioielli, argenteria, lavori in cuoio, profumi, selle per cammelli, narghilè e ogni sorta di souvenir.
Tra i numerosi musei che vi sono in città, è imperdibile il Museo Egizio, il più importante del mondo per l’abbondanza e il valore dei suoi reperti. Situato nella Piazza del Tahrir, nel cuore del Cairo , il Museo Egizio fu realizzato nel 1857 dall'archeologo francese Auguste Manette. Espone al suo interno statue, colossi, sarcofaghi, mummie, dipinti murari, gioielli, e anche il leggendario Tesoro di Tutankhamon, corredo funerario in oro massiccio trovato intatto in tutte le sue parti all’interno della tomba del faraone bambino sepolto nella Valle dei Re a Luxor.



I reperti sono ordinati su due piani. Al piano terra sono raggruppati pezzi monumentali e statue risalenti all'Antico Regno. Il primo piano è in gran parte occupato dal Tesoro di Thutankhamon. Questo tesoro, comprendente 1.700 pezzi, fu l'unico a sfuggire alla devastazione provocata da secoli di saccheggi, in quanto la tomba si conservò intatta fine al 1922, quando fu scoperta dall'archeologo inglese Howard Carter. Il pezzo più prezioso è la "maschera d'oro" del giovane faraone, ma notevole interesse suscitano anche un sarcofago d'oro massiccio e un gran numero di gioielli.
Da visitare al Cairo c’è la Città dei Morti, segno del rapporto quotidiano tra vivi e morti. Posta ad est della città è in pratica un cimitero enorme circondato da una muraglia che a guardarlo sembrerebbe un antico paese in rovina ed abbandonato. Ciò che è strabiliante, è che questa necropoli, è abitata. In passato le tombe erano concepite in tre stanze: una destinata ad ospitare le spoglie dei defunti maschi, una le spoglie delle donne e la terza utilizzata dai parenti che venivano a fare visita ai loro cari. Successivamente, a causa delle guerre condotte contro Israele, molti profughi, e gente che non ha un soldo, ha preso casa in “queste tombe” occupando la stanza destinata ai visitatori. Ancora oggi, le cappelle continuano ad ospitare nuove sepolture e in questo caso, gli ‘inquilini’ si ritirano nelle loro stanze in attesa che la cerimonia termini.
Ancora c’è da visitare l'Università religiosa e la Moschea El-Azhar, la Città Vecchia e il quartiere Copto, in origine una città fortificata romana fondata parecchie centinaia d’anni prima della parte islamica della città, è il quartiere che ha ospitato una delle prime comunità cristiane esistenti al mondo e, oltre a essere sacro per i cristiani copti, lo è anche per gli ebrei e per i musulmani. il Museo d'arte islamica e l'area Bab Zuweila, i parchi e i giardini, lo zoo, la Torre del Cairo per vedere il panorama di tutta la città.





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