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Alessandria


Alessandria d'Egitto


Alessandria, il cui nome antico era in latino Alexandrea ad Aegyptum, si trova a 208 km a nord-ovest del Cairo, ad ovest del delta del Nilo. Seconda città d'Egitto per grandezza, fu fondata tra il 332 e il 331 a.C. da Alessandro Magno su progetto di Dinocrate. Fu capitale dell'Egitto ellenistico fino al regno di Cleopatra.
La città fu fondata tra la palude Mareotide e il Mar Mediterraneo, davanti all'isoletta di Faro, e per questo considerata la porta dell'Egitto sul Mar Mediterraneo.
Nell'antichità, fu centro culturale di fama ineguagliata grazie al museo e alla ricca Biblioteca di Alessandria, oggi, è una città portuale che custodisce numerose costruzioni coloniali interessanti del XVIII e XIX secolo. La celebre Biblioteca di Alessandria istituita in epoca tolemaica e celebrata per la sua ricchezza e il grande numero di opere letterarie che vi si conservavano, stimate in circa 700.000 volumi, fu distrutta dopo la conquista islamica dell'Egitto nel 639. La parte relitta di quello che fu centro della cultura classica fu bruciata. Si dice che i rotoli furono usati come combustibile per i bagni termali di Alessandria, che, secondo Eutichio, erano circa quattromila, e ci vollero sei mesi per bruciarli tutti.
Nel 2002, a pochi passi dall'antica sede su un'area di 80.000 metri quadri, fu ricostruita la nuova Bibliotheca Alexandrina. Quest' ultima racchiude una collezione letteraria di notevole importanza a livello mondiale. Al suo interno ci sono sale di lettura, un laboratorio per il restauro dei libri antichi, un planetario, settori per non vedenti, bambini e ragazzi, tre musei, quattro gallerie d'arte.
Nella zona nord-orientale di Alessandria si concentrano i principali monumenti:
- la colonna di Pompeo, un monumento eretto sulla bassa acropoli della città in onore di Diocleziano dopo il 297, costituito da una colossale colonna in granito alta circa 30 m.
- il museo Greco Romano, sito al centro della città, esso ospitava anticamente una preziosissima collezione di papiri, i cosiddetti volumina, purtroppo andati bruciati nel 47 a.c. E' allestito all'interno di una splendida villa in stile italiano restaurata con cura. E' suddiviso in piani e ognuno è dedicato ad una civiltà greca, romana, egiziana, araba.
Molto interessante la parte greco romana, dove si possono ammirare delle monete raffiguranti Cleopatra, e il mitico busto di Alessandro Magno oltre ad una serie di anfore e ritrovamenti suggestivi.
- il Serapeo, dedicato al dio Serapide, era il più famoso dei templi della città e si trovava nella parte occidentale, nel quartiere egizio di Rhakotis, nei pressi della cosiddetta "Colonna di Pompeo"
- il teatro romano, sulla moderna collina dell'Ospedale, nei pressi della odierna stazione Ramle. L'edificio era stato utilizzato da Cesare come fortezza.



Verso sud-ovest si trovano le catacombe egizio-romane di Kom El-Shugafa. Sono un'insieme di tombe con camere con architetture scolpite nella roccia, testimonianza dell'antica religione egiziana, del II secolo d.C. E' possibile vedere sculture raffiguranti Dei Egiziani come Anubi o Horus insieme a divinità greche come Medusa, oppure scene di vita faraonica.

Sull’estrema punta occidentale, al posto dell’antico Faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del Mondo Antico, si erige oggi il Forte di Quait Bey, sede del Museo Navale, tipico esempio di architettura militare islamica del XV secolo.
Il Faro di Alessandria, iniziato da Tolomeo I e completato da Tolomeo II aveva un'altezza stimata di 135 m e poteva essere visto a 50 km di distanza. Era costituito da un alto basamento quadrangolare che ospitava le stanze degli addetti e le rampe per il trasporto del combustibile. A questo si sovrapponeva una torre ottagonale e quindi una costruzione rotonda sormontata da una statua di Zeus o Poseidone, più tardi sostituita da quella di Helios.

Nei sobborghi verso est, lungo il mare, si trovano alcune delle migliori spiagge d'Egitto. Trenta km di belle spiagge dalla sabbia bianca, tra le più famose ci sono: Glim, Sidi Bishr, Stanley Beach, Cleopatra, Maura e Montazah. A ovest si trovano Hanoville e Agami.
Circa 50 km a sud-ovest di Alessandria ci sono le rovine dell' antica città di Abu Mina. Per arrivare a questo importante sito archeologico, si prende una macchina o il treno per Bahig, da cui si procede in auto a nord verso Amirya, sulla strada che è la continuazione della strada del deserto; una pista di 12 km porta alle rovine.



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