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Isola di Ciovo


L'isola di Ciovo, abitata fin dalla preistoria, è separata dalla terraferma da un ponte mobile che la collega alla città di Trogir (Trau). In passato i romani la chiamavano Bua.
L'isola con una superficie di  28,8 km2, è come se fosse una prolunga di Trogir, infatti per le sue belle spiagge le famiglie nobili medievali di Trogir, erano solite costruire le loro ville. Più recentemente sono state costruite una quantità di case per vacanza.
L'isola di Ciovo a causa della sua posizione, funge anche da frangionde del golfo dei Castelli.
La parte meridionale dell'isola è esposta allo scirocco, ma è protetta dalla bora, mentre nella parte settentrionale abbiamo l'inverso. Nella parte occidentale dell'isola ci sono ampie spiagge di sabbia e di ghiaia soprattutto nella baia Saldun. Nella parte orientale dell'isola ci sono spiagge intorno a Slatina e Baia di Supetar (Supetarska).
Ci sono alcune grotte, tra le quali le più notevoli sono Bilosaj e Anicina jama (grotta di Anica).

I villaggi dell'isola sono:
- Slatine, situato nella parte dell’ isola che guarda verso Spalato (Split). Nei pressi della baia di Supetar, sono state scoperte tracce della chiesa preromanica di S. Pietro;
- Zedno, situato nella parte interna di Ciovo. Nel centro del villaggio si trova la chiesa del beato Giovanni di Trogir. E la la chiesa di S. Maurizio nel Campo, punto di raccolta degli eremiti;
- Ciovo, dove si trova un convento francescano, S. Antonio, ex- riparo degli eremiti, che ha conservato il suo aspetto dal XVII secolo e la chiesa preromanica della Madonna accanto al Mare con supplementi rinascimentali, e costruita in memoria di vittoria sugli abitanti di Spalato (Split);
- Arbania, situato sulla costa dell'isola. Quì troviamo il convento domenicano, S. Croce, fondato nel XV. secolo. Il complesso ha un chiostro con ampio giardino. Nella chiesa si trova anche un prezioso patrimonio di dipinti dal XVII secolo.
- Okrug Gornji, Okrug Donji (Okrug Basso, Okrug Alto), che in passato appartenevano a Trogir, oggi, sono un comune indipendente con due chiese, la chiesa di S. Tudor e la chiesa di San Carlo Borromeo del VVIII secolo.



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