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Diario di viaggio Mauritius


Decidere dove andare in vacanza è entusiasmante ma anche stancante….. bisogna stare attenti al clima, alle guerre, alle malattie, ma soprattutto ai soldi. Diciamo che il primo e l’ultimo sono stati i punti di riflessione per questo viaggio. Da tempo volevamo andare alle Mauritius, ma i costi proibitivi dei vari alberghi ci hanno sempre scoraggiato, fino a quando quest’estate la nostra agenzia ci propone un giusto compromesso qualità/prezzo di un alberghetto 3 stelle presente sull’isola: Club Mont Choisy ex Coralia. Ovviamente c’era da verificare il clima, e come molti sanno la nostra estate corrisponde al loro inverno e quindi alte sono le probabilità di trovare le piogge. Ma non ci scoraggiamo e leggiamo su internet che il lato occidentale dell’isola è quello meno ventoso e dove splende quasi sempre il sole ( :( scopriremo solo andando lì che spesso su internet si esagera un tantino). Fiduciosi di quanto letto, ma soprattutto felici di non spendere una cifra prenotiamo la nostra vacanza.

Destinazione: Club Mont Choisy ex Coralia
Isola: Mauritius
Costo viaggio: 1400 €/persona
Tour Operator: In Viaggi


Diario di viaggio Mauritius 23 -31 Agosto 2009


Partiamo in perfetto orario da Roma con Eurofly alle 16.45, scalo a Milano e ripartenza per Mauritius alle 18.00. Viaggio tranquillo che ci permette di arrivare freschi e abbastanza riposati alle 8 del mattino sull’isola definita da molti del Paradiso. Ovviamente ad accoglierci sono le nuvole, beh!.. pensiamo, tanto noi siamo sulla costa opposta, quella dove splende sempre il sole! Ma vi dico che non è così, e dopo 1 settimana di vacanza dico… se deve piovere, piove ad est come ad ovest! Sbrigati tutte formalità aeroportuali dopo circa un’ora giungiamo all’albergo. L’ingresso è delizioso e ben curato, i giardini lo sono altrettanti, così come le camere, tuttavia scrutando bene, si capisce che la struttura è alquanto vecchiotta e che non è lussuosa (ma questo lo sapevamo). Subito facciamo il brefing nel quale il mauriziano che lavora per la In Viaggi ci mostra le varie escursioni possibili da fare sull’isola! Ci obbligano subito a prenotare le escursioni (e stupidamente prenotiamo quella all’Isola dei cervi 60 €) e solo dopo capiamo il perché. Le escursioni costano care, quasi il doppio di quelle offerte dai beach boys sulla spiaggia e questo perché la IN VIAGGI deve pagare coloro che ci portano in giro + ci devono guadagnare. Un consiglio… fidatevi dei beach boys, in particolare se dovete prenotare un’escursione andate da Roberto è colui che si occupa delle attività nautiche e lo trovate sul molo dove si prendono le canoe. E’ un bravissimo ragazzo, corretto e molto disponibile (in realtà i mauritiani sono tutti così). E con lui che abbiamo fatto l’escursione del SUD a soli 35 euro (20 il pranzo pagato al ristorante 5 le entrate ai parchi, 10 a Roberto come guida) (50€ IN VIAGGI).
Mauritius: Mont Choisy
Mauritius: Mont Choisy
Il tempo è nuvoloso ma cmq mettiamo il costume e andiamo alla scoperta di una delle 2 spiagge ai lati dell’albergo, quella di Mont Choisy (posizionata lato destro dell’albergo). La spiaggia è molto lunga e alle spalle c’è una pineta fatta da alberi di casuarina. Lungo la nostra passeggiata ci immergiamo in un odore misto di incenso e cibo. Diventiamo spettatori di una festa religiosa induista. In acqua erano immerse tante statue colorate, a cui gli indù portavano in offerta, tante cose da mangiare. Si pregava e si cantava. Il cielo è nuvoloso e non promette nulla di buono, ed infatti il pomeriggio iniziano le piogge. Inoltre ci dimentichiamo che lì è inverno e quindi alle 18 il sole tramonta! Non ci resta che affondare i nostri dispiaceri nel cibo! Devo dire che anche se un 3 stelle abbiamo mangiato davvero bene! Ogni sera c’era una cucina diversa: italiana, mauriziana, indiana, cinese … ma tutte davvero molto buone! Non c’era tantissima diversità e abbondanza (a volte i camerieri riempivano il piatto con un piccolo assaggio, ma bastava ripassare più volte ed il gioco era fatto! Il pranzo a differenza della cena era a tavolo nel quale veniva offerto un antipastino, un secondo con il contorno e il dolce. Abituati alle nostre solite abbuffate negli all inclusive, ci siamo rimasti un po’ male, ma devo dire che ci alzavamo comunque sazi da tavola. Inesistenti erano anche gli intrattenimenti serali. Il giorno dopo il nostro arrivo, visto il cattivo tempo all’orizzonte, decidiamo di visitare il mercatino di Port Louis. La capitale, dista solo trenta minuti da Mont Choisy e per raggiungerla abbiamo deciso di prendere l’autobus, la cui fermata era a pochi metri dall’albergo. E’ stata una delle + belle esperienze di tutti e 7 giorni lì vissuti.
Mauritius
Mauritius
Gli autobus erano caratteristici, non solo per la struttura degli stessi, ma soprattutto per le persone che ci salivano, stare a stretto contatto con tante persone di religione diversa, di abitudini diverse è davvero entusiasmante! Per giungere Port Louis impieghiamo circa mezz’oretta attraversando i tanti villaggi lungo la strada, scoprendo le usanze e i costumi della gente nella vita di tutti i giorni. Arrivati a destinazione, la prima impressione è stata: che caos! La città è un agglomerato di villette, moschee, templi indù, chiese, pagode cinesi e uffici. Una città che vive dalle nove del mattino alle cinque del pomeriggio: di giorno trafficata e frenetica, di sera completamente vuota. Il mercatino è molto grande, ed è suddiviso in varie parti: una in cui c’è il mercato della carne e del pesce, una della verdura e un’altra più grande con i suoi banchi di souvenir, spezie, tisane, capi d'abbigliamento e tutto di più. Nel primo mercato non ci siamo soffermati molto, visto l’odore sgradevole e la pulizia inesistente, tutto ciò faceva passare la voglia di mangiare. Quello della frutta è davvero bello, tanti colori e prodotti che non troviamo certo dalle nostre parti. Quello dei bazar, invece ci ha ricordato molto il mercatino del Cairo. Un dedalo di vicoli stretti, ricchi di mercanzia da vendere, dove ad ogni passo che fai senti una voce: ciao amico buon prezzo dai entra ecc… ecc… Ovviamente bisogna contrattare molto. Di ogni prezzo che vi chiedono, fate la metà e poi un po’ cede lui un po’ voi. I mauriziani sparano cifre altissime ma poi per vendere qualcosa sono disposti anche ad un guadagno misero. Se volete portare qualche ricordino a casa, questo è il posto giusto, si può contrattare molto, differentemente da altre parti nell’isola.



Il pomeriggio, dopo pranzo, vista la pioggia decidiamo di andare ai giardini di Pamplemousses. Anche questa volta prendiamo l’autobus! Un consiglio… fate il giro con la guida. Il giardino è molto grande e ricco di piante, vicino le quali non è riportato il nome, quindi sarebbe molto difficile riconoscerle. Il giro dura circa un’oretta durante la quale, la guida vi spiegherà alcune cose interessanti, vi farà vedere le ninfee giganti, i fiori di loto, ma anche caprioli e tartarughe giganti. Ovviamente finito il giro avete modo di poter girare da soli con tranquillità. Il giorno dopo ci svegliamo presto per la gita all’Isola dei cervi. Siamo leggermente fortunati, non piove e c’è alternanza di nuvole e sole. Nel pulmino raggiungiamo Trou d'Eau Douce per prendere la motonave che ci porta l’isola.
Mauritius: Isola dei cervi
Mauritius: Isola dei cervi
Durante il cammino in autobus abbiamo la fortuna di vedere la spiaggia di Belle Mare, molto bella ed il sole vivacizzando i colori, la rende ancora più bella. Data la bassa marea, la barca veloce impiega un po’ per arrivare sull’isola, purtroppo la giornata intervallata da nuvole non esalta a pieno i colori fantastici di questo luogo. Come tutte le lagune con sabbia bianca il colore del mare è stupendo. La sabbia è finissima, bianchissima e facilmente puoi trovare calette dove in assoluta solitudine fare il bagno. Sull’Isola dei cervi è presente una struttura turistica con un campo di golf, e collegata via mare ad un’altra isola completamente deserta. Dopo un bel bagno…il primo dal nostro arrivo, andiamo a visitare la piccola cascata di Grand Riviere Sud Est (niente di eccezionale ma era compresa nel giro turistico) e poi successivamente a pranzo su di un’altra isola. E qui mangiamo da incanto! Prima ci offrono un pesce arrosto dal sapore molto buono, poi un’aragostina che era squisitissima e fresca e poi del pollo arrosto. Tutto eccezionale. Tra le altre sorprese arriva un mauriziano che ci offre al costo di 5 euro 12 ostriche appena pescate. Non erano giganti, ma piccole, ma a me che non piacciono le ostriche sono piaciute un sacco! Ovviamente subito dopo pranzo inizia a piovere e quindi dopo una doccia in barca, riprendiamo il pulmino che ci riporta in hotel. 4 giorno… e finalmente c’è il sole! E allora decidiamo di visitare la spiaggia alla sinistra del nostro albergo, quella di Trou aux Biches. A differenza della spiaggia di Mont Choisy, questa, assomigliava molto di più ad una spiaggia caraibica. Sabbia bianca, palme e mare turchese. Obbligo stendersi al sole per portare un pò di abbronzatura a casa! Il pomeriggio decidiamo di andare a Grand Baie, località balneare molto famosa per il suo centro commerciale e la vita notturna. Il centro commerciale certamente non può essere paragonato ai nostri, è piccolo e trovi molte griffes presenti in Italia. Nulla di caratteristico, ovviamente ho preferito di gran lunga il mercato di Port Louis. Carina invece, è la spiaggia di Grand Baie. Il venerdì decidiamo di fare l’escursione al SUD con Roberto (il beach boys). Con quest’escursione abbiamo la possibilità di vedere una gran parte dell’isola di Mauritius. Il Sud è probabilmente la parte più preservata e autentica dell'isola di Mauritius. Dopo circa un’ora di viaggio, raggiungiamo Curepipe. Prima tappa è stata la fabbrica di maglie. Maglie firmate a prezzi stracciati. Non so se sapete, ma le grandi firme come Armani, Dolce & Gabbana, Prada, producono le maglie alle Mauritius a costi bassissimi e poi le importano in Italia facendo pagare le maglie a prezzi altissimi. La seconda tappa, è stata la visita al cratere di un vulcano da cui si gode di una bellissima vista panoramica sulla parte sud ovest dell'isola. Visita in un negozio di fabbrica e vendita di diamanti e poi ad una fabbrica artigianale di navi.
Mauritius: Curepipe
Mauritius: Curepipe
Bellissimi galeoni dove ogni piccolo pezzo è fatto a mano Successivamente, abbiamo proseguito lungo l'altipiano di Grand Bassin, importantissimo luogo di culto per la comunità indù, e abbiamo visitato il tempio che sorge sulle rive del lago sacro agli indù. Ovviamente anche qui abbiamo assistito ad alcune funzioni religiose. Risaliti in bus, siamo andati in un punto panoramico dal quale abbiamo ammirato le Black River. Abbiamo pranzato in un ristorantino dove abbiamo mangiato non troppo bene e pagato piuttosto caro ( 20 euro). Successivamente abbiamo visitato le colline di terra colorata a Charamel. Davvero uniche, la terra aveva i colori dell’arcobaleno. Questo luogo deve il suo fascino alle eruzioni vulcaniche che milioni di anni fa formarono l'isola di Mauritius. Guardando le terre colorate si possono distinguere ben sette colori che variano in differenti tonalità, dovuti al deposito di diversi strati di lava e detriti che gli agenti atmosferici, col passare del tempo, hanno messo in evidenza. Per finire, abbiamo ammirato le cascate di Charamel, dal panorama mozzafiato e poi sulla strada di ritorno ci siamo fermati per ammirare la spiaggia di Tamarin. Caratteristica per il fiume dalle forme contorte che scorre in mare. Gli ultimi due giorni, approfittanto del sole, li abbiamo riservati al mare e al “relax”, e per non perdere neanche un minuto, abbiamo deciso di fittare uno scooter e di visitare meglio la costa nord. Vi consiglio di andare a Cap Malheureux, un piccolo paese di pescatori da cui si gode di una bellissima vista sulle isolette del nord. Inoltre c’è una graziosa chiesetta cattolica dal tetto rosso, situata in spiaggia. Bellissima! Non ho potuto non pensare ad un meraviglioso matrimonio romantico in riva al mare! Questo è il resoconto di questi 7 giorni sull’isola di Mauritius. Molti parlano delle Mauritius come un paradiso, forse lo è per la tranquillità e la gentilezza delle persone che la abitano, il mio rammarico è quella di esserci andata in inverno, sono sicura che i colori dell’isola sarebbero risaltati con maggiore vigore, e non avrei patito tanto l’umidità dei primi giorni.



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